François Desiré Bazie, rifugiato politico dal Burkina Faso dal 2008, ha trasformato un percorso di fuga in una storia di integrazione e resilienza. Nel 2015 fonda con la moglie Jacqueline INCANDIA BIO, azienda agricola e vitivinicola biologica. Recupera vigneti terrazzati e abbandonati sui colli apuani fra Carrara e Massa e produce circa 10.000 bottiglie l’anno di Vermentino, Sangiovese, Merlot e Massaretta.
Le sue etichette evocano antiche leggende africane, come Yennenga, principessa simbolo di forza, coraggio e identità. Il vino diventa racconto vivo fra generazioni e ponte culturale tra la Toscana e il Burkina Faso.















