Costanzo Giannelli – “Vita da Toro”

Illustrare con immagini la vita dei tori in ambiente protetto, il loro “essere maschi” e l’altissimo livello di tecnologia che è presente, in contrasto con la visione bucolica che generalmente si ha di questo ecosistema, sono le motivazioni che mi hanno indotto a realizzare questo lavoro.

Con i primi tentativi di addomesticazione degli animali – circa 12.000 anni fa – è iniziato, di fatto, il loro miglioramento genetico, basato sulla selezione dei migliori individui con caratteristiche fisiche, fisiologiche, comportamentali da trasmettere in fase di riproduzione.

Si è arrivati a razze con caratteristiche desiderate, come l’aumento della massa muscolare di bovini e suini, o l’incremento della produzione di lana nelle pecore.

Negli ultimi decenni, inoltre, grazie a tecniche che consentono di intervenire sui singoli cromosomi, si è data risposta al sogno degli allevatori di poter predeterminare il sesso del nascituro.

I tori da destinare alla riproduzione vengono oggi selezionati ricorrendo alla ricerca genomica, incrementando così il livello di attendibilità del loro valore genetico, riducendo in maniera significativa i costi di selezione dei riproduttori nonché i tempi di trasferimento delle caratteristiche genetiche alle nuove generazioni.

Negli allevamenti bovini il ricorso alla fecondazione artificiale utilizzando seme sessato costituisce oggi una tecnologia chiave dell’agroalimentare nella gestione ottimizzata della fase di riproduzione, fattore chiave in ogni azienda, in grado di condizionarne la redditività.

La Intermizoo Spa, azienda di proprietà della Regione Veneto, è leader nella ricerca genomica dei bovini e, unica in Italia e tra le pochissime in Europa, grazie a un laboratorio all’avanguardia, riesce a produrre seme sessato con un basso livello di stress degli spermatozoi e un livello di cromosomi desiderati di oltre il 95%.