La vendemmia attraverso lo sguardo e le mani di due generazioni: il nonno e il nipote. Un intreccio di gesti antichi e curiosità nuova, un dialogo silenzioso fatto di sguardi, dove la vendemmia non è solo raccolta, ma un rito che si ripete.
Dalla raccolta al torchio, dalla fatica condivisa al sorriso, è memoria che si fa gesto, è racconto che profuma di mosto e di terra, è un sapere tramandato. Un omaggio al tempo che passa e a quello che resta, dove il tempo non corre, ma matura lento, come il vino buono.














