Tra i boschi delle Alpi Apuane sorge il Metato di Retignano, piccola costruzione di pietra che custodisce castagne e tradizioni.
Simone Battistini, il metataro, alimenta ogni giorno il fuoco lento e vigila sull’essiccazione seguendo un ritmo antico e fragile.
Dopo trentacinque giorni arriva la battitura: la pula cade come neve e intorno si stringono i paesani, custodi di un’eredità fatta di gesti e memoria.
Tra silenzi, legna che arde e mani che lavorano insieme, la tradizione vive.















